L'EMOZIONE DELLA FORMA E DEL COLORE
"Quando dico: “io parlo in pagine immerse con mani e dita dentro la terra”, dico ciò che è la mia esperienza, specchio di segni, di forme, di colori, di stati d’animo.
Di forme con già l’anima della terra stessa.
Il contatto è corporeo: alimentazione di vissuto dalla terra a me e da me stessa alla terra. Un cordone ombelicale dove c’è acqua per nascere, aria per respirare, collegamento tra la mia vita e quella degli altri.
Crescere, con la me dentro –piccola bambina- verso l’adulta che urla e gioisce dopo il fuoco, che rende forte ogni gesto tracciato, e le mani consapevoli del rito.
Questo mio percorso è un cammino con e nella forma. La forma non è che la risposta o la rappresentazione del dentro, il raccoglitore di dettagli non visibili alla razionalità.
Il contatto è diretto, senza mediazioni. Le mani liberano quel qualcosa in immagine , colori, luoghi visitati di realtà, di fantasia.
Dunque terra per queste pagine che vedrete. La materia, questo elemento scelto per un vissuto legato alla famiglia contadina, osservando uomini e donne alle risposte delle stagioni. Scavando questa pancia grande che conserva e distribuisce vita. La terra -toccata con le mani- e non solo camminata: cerco tra le sue molecole, il suo ossigeno e la sua malleabilità -la trasformazione- , la congiunzione tra due diverse materie: il mio corpo e Lei.
Mi chiedete se la forma è libera? Sospesa? Legata? Non so rispondere. E’ solo il passaggio dalle parole alle mani.
Il mio lavoro non cerca consenso che nell’emozione del vedersi, sentirsi,appartenere persona tra persone. Ciascuno di noi è dentro il percorso di nascita e morte.
Per quanto riguarda le così dette note tecniche, che conducono all’esperienza del “creare”
(termine quest’ultimo alquanto esaltante e usato), non sono, a mio parere, che frammenti di analisi, di concetti e di interpretazioni.
La forma merita uno spazio emotivo nella ricerca, nello sperimentare. Dentro la terra c’è il colore, ed una parte di essa la metto nelle mie tele.
Io sento la terra, però la terra è della forma una madre potente. La vivo per ciò che mi concede, senza cercare altro che la sua risposta nelle mie mani.
Quello che posso offrirvi è la pagina appunto, materializzata in uno specchio. E ciò che state vedendo è il dialogo tra me e lei, la Forma Apparente.